23
Ott

EFFICIENZA ENERGETICA: LA NUOVA DIRETTIVA

In ambito di efficienza energetica l’ultima delle direttive europee emanate è la 2012/27/UE.

Entrata in vigore il 4 dicembre dello scorso anno, la normativa stabilisce una serie di requisiti minimi da recepire entro il 5 giugno 2014. Gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno fissare nuovi obiettivi nazionali indicativi di efficienza energetica; prevedere una strategia a lungo termine per mobilitare investimenti nella ristrutturazione degli edifici residenziali e commerciali, sia pubblici che privati; garantire che le imprese di grandi dimensioni siano soggette a un audit energetico svolto in maniera indipendente ed efficiente da esperti qualificati e/o accreditati; adottare misure per promuovere “la disponibilità, per tutti i clienti finali, di audit energetici di elevata qualità, efficaci in rapporto ai costi”.

La direttiva obbliga ogni Stato membro a mettere mano ad almeno il 3% degli edifici occupati o di proprietà di enti statali, in modo da diminuirne la domanda energetica per raggiungere almeno il livello degli standard minimi in vigore. Inoltre, la direttiva impone alle grandi imprese di sottoporsi periodicamente, dal 2015 ed ogni 4 anni, ad audit energetici che dovranno essere svolti in maniera indipendente da esperti accreditati, mentre le piccole e medie imprese saranno soltanto incoraggiate a farlo. Seguire questa direttiva aiuterà ogni impresa a pianificare interventi capaci di ottenere un potenziale risparmio sulla gestione energetica che va mediamente dal 19% al 35%.